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Lunedì Misteri della Preparazione
Martedì Misteri dell’Esultanza
Mercoledì Misteri della Manifestazione
Giovedì Misteri della Transizione
Venerdì Misteri della Passione
Sabato Misteri della Glorificazione
Domenica Misteri della Consummazione

 

 

Introduzione

A voi è stato dato di conoscere i misteri del regno dei cieli (Mt. 13:11)

Occasionalmente ho detto che la mia conversione è dovuta al Rosario.  Benché questo possa sembrare un’esagerazione, fu il suggerimento di una Suora della Misericordia dato a mio fratello alla scuola elementare, “di pregare il Rosario per qualsiasi necessità, poiché si viene esauditi”, che ho seguito nell’affrontare i problemi dell’adolescenza.  La recita giornaliera del Rosario per un mese, aspettando la risposta ad una richiesta, ha causato in me un risveglio spirituale che ha formato il resto della mia vita.  Da adulto, tuttavia, ho mancato, recitandolo solo sporadicamente.  Recentemente, però, ho riscoperto tale preghiera, ritornando alla recita giornaliera.  Anche l’inspirazione di una volta è tornata, un progetto di ampliare i misteri tradizionali per includere altri di grande importanza nella storia della salvezza.  Come il Papa ha fatto notare nella sua lettera apostolica, “i misteri presentati per la meditazione non sono esaurienti” (Rosarium Virginis Mariae; Ottobre 16, 2002; riferimenti contestuali in tutto il testo).  

Questa osservazione lo ha portato ad aggiungere i “misteri luminosi” al gruppo dei misteri tradizionali.  Anche con quest’innovazione, mi sembra che il Rosario si possa arricchire ancora di più, ed i misteri comuni si possano “ampliare” qui e là per ulteriori riflessioni.  Proprio come ha indicato il Papa, “ogni singolo tratto della vita di Cristo, com’è narrato dagli Evangelisti, rifulge di quel Mistero che supera ogni conoscenza (cf. Ef 3:19): È il Mistero del Verbo fatto carne, nel quale ‘abita corporalmente tutta la pienezza della divinità’” (Col 2:9).  Perché non riflettere quindi al di la del Mistero estendendo la meditazione, per esempio, circa il terzo gioioso mistero ad includere a suo diritto il mistero dell’Epifania che è un aspetto importante nel racconto della natività del Signore?  Pregando il Rosario con tale arricchimento mentale, si è sviluppato in me uno schema più pieno che vorrei offrire a chiunque lo trovi d’aiuto.

Se a prima vista il formato presente sembra intimidire, sappi che è una tendenza dei teologi di far risaltare tutti i misteri Cristiani, dalla Creazione alla Risurrezione!  Anche il Papa ha chiesto ai teologi di elaborare sull’argomento: “Confido anche in voi, teologi, perché praticando una riflessione al tempo stesso rigorosa e sapienziale, radicata nella Parola di Dio e sensibile al vissuto del popolo cristiano, facciate scoprire, di questa preghiera tradizionale, i fondamenti biblici, le ricchezze spirituali, la validità pastorale,” Quindi, questo metodo, benché ritenuto complesso, non ha altro scopo che di scoprire “la profondità teologica di una preghiera adatta a chi avverte l’esigenza di una contemplazione più matura,” e lo fa “senza pregiudicare nessun aspetto essenziale dell’assetto tradizionale di questa preghiera.”

Nell’offrire questo metodo spero, per di più, di seguire il sentiero tracciato dal papa stesso, e cioè, “che per potenziare lo spessore cristologico del Rosario, sia opportuno fare aggiunte all’aspetto tradizionale.”  In altre parole, lo scopo del formato che suggerisco è di rendere ancora più chiaro il fatto che il Rosario amplifica la considerazione, per così dire, dei misteri della salvezza – e che può certamente contenere “tutta la profondità del messaggio del Vangelo nella sua totalità.”  E benché io sia andato considerevolmente oltre l’aggiunta di un altro gruppo di misteri ad una ricostruzione totale, la mia intenzione è la stessa della sua, e cioè, “a farlo vivere con rinnovato interesse nella spiritualità cristiana, quale vera introduzione alla profondità del Cuore di Cristo.”

Ciò nonostante, sarebbe impossibile includere qui ogni momento possibile della rivelazione del piano salvifico di Dio per il mondo.  Ho fatto io una selezione di quei eventi che mi son sembrati più importanti dal grande piano della storia della salvezza per arricchire ulteriormente i misteri già dati dalla tradizione e dal Papa nella sua recente lettera, sempre con il desiderio “di inculcare una riflessione più completa di tutto il vangelo, soprattutto quando il Rosario è recitato in particolari momenti di prolungato raccoglimento.”

Oltre la mia aggiunta dei misteri, il formato che suggerisco segue i suggerimenti additati nella lettera apostolica del papa che ha come meta ultima la considerazione del Rosario come una lectio divina e certamente, per favorire tra i fedeli “quell’impegno di contemplazione del mistero cristiano.”   

Il primo di questi suggerimenti, dopo l’annuncia del mistero, è di “fissare contestualmente un’icona che lo raffiguri…come aprire uno scenario su cui concentrare l’attenzione…  Nella spiritualità che si è sviluppata nella Chiesa, sia la venerazione di icone che le molte devozioni ricche di elementi sensibili….hanno fatto ricorso all’ elemento visivo ed immaginativo.  Questa è una metodologia, del resto, che corrisponde alla logica stessa dell’Incarnazione:Dio ha voluto prendere, in Gesù, lineamenti umani.  È attraverso la sua realtà corporea che noi veniamo condotti a prendere contatto con il suo mistero divino.”

Secondo, c’è il suggerimento di leggere un versetto dalla Scrittura o prima di ogni AveMaria o mentre uno prega l’Ave Maria sottovoce, per aiutare a mantenere l’attenzione sul mistero e per dare “fondamento biblico e maggiore profondità alla meditazione.”  Se si vuole, uno può usare questo metodo anche per un solo mistero per renderlo maggiormente evidente, usando invece il metodo tradizionale per gli altri.

Terzo, c’è il suggerimento di aggiungere una preghiera di conclusione presa da fonti liturgiche alla fine di ogni mistero per meglio avvalersi “di ogni autentica ricchezza spirituale.”  Nella selezione di queste da sorgenti Anglicane, come pure immagini da sorgenti Ortodosse, spero di promuovere un'altra meta proposta dalla lettera apostolica del Papa, e cioè, che “se riscoperto in modo adeguato, il Rosario è un aiuto, non certo un ostacolo all’ecumenismo.”     
    
Ed infine, c’è il suggerimento di distribuire i misteri nel corso di una settimana: “Questa distribuzione settimanale finisce per dare alle varie giornate della settimana un certo ‘colore’ spirituale, analogamente a quanto la Liturgia fa con le varie fasi dell’anno liturgico.”  Ed è qui, forse, che lo schema che propongo si riscontra di più, “Nel Rosario, in modo complementare a quanto si compie nella Liturgia, la settimana del cristiano, incardinata sulla Domenica, giorno della resurrezione, diventa un cammino attraverso i misteri della vita di Cristo, e questi si afferma, nella vita dei suoi discepoli, come Signore del tempo e della storia.”   

In conclusione, desidero offrire questo Rosario come dono ai membri dell’Unione del Sangue di Cristo che quest’anno celebra due importanti anniversari.  Il primo è la celebrazione del 25mo anniversario del ritiro annuale della USC tenuto (eccetto il primo anno) ad Ancaster, Ontario.  Il secondo è il 20mo anniversario dell’adorazione Eucaristica nella Cappella di San Gaspare a Toronto.  Le quarant’ore di adorazione settimanali iniziarono a Toronto il 25 Marzo, 1985, Solennità dell’Annunciazione, a conclusione dell’Anno Santo Speciale indetto da Giovanni Paolo II per celebrare 1950mo anno della nostra redenzione nel Sangue di Gesù.  Celebriamo questo anniversario propriamente durante l’anno dell’Eucaristia, che spero approfondisca la devozione di coloro che praticano l’adorazione nella cappella e che aumenti il numero dei devoti per tanti anni ancora.

Possa questo Rosario che offro anche a ringraziamento del mio 25mo anniversario di ordinazione sacerdotale che celebro quest’anno, essere di incoraggiamento per la vita attiva e di contemplazione per tutti, uomini e donne, membri dell’ Unione del Sangue di Cristo.  

Rev. John A. Colacino, C.PP.S.
March 25, 2005

Misteri della Preparazione (Lunedì)

Meditazione

Queste meditazioni del Rosario ci portano dalla creazione della quale Adamo ed Eva ne sono l’apice, dove Cristo, il Secondo Adamo, e Maria, la Nuova Eva, personificano il fiore ed il frutto di una nuova umanità: il primogenito nuovo popolo di Dio, la cui resurrezione ed assunzione ci riempie di speranza nell’adempimento di queste in noi. Avanziamo nella meditazione di mistero in mistero, dall’alba del primo giorno al tramonto dell’ultimo giorno, dalla Creazione dei cieli e della terra, alla venuta dei nuovi cieli e della nuova terra dalle mani di Dio.


I misteri sono sviluppati, certamente, nella consapevolezza che l’Eden non rimase Paradiso per noi per molto tempo.  Il peccato che danneggiò la comunità umana nella sua relazione con Dio, vicendevole e con il resto della creazione, sarebbe apparso ben presto e reso il Secondo Adamo Redentore.  E quindi inizia la lunga storia della salvezza, una volta che l’ingresso al Paradiso è chiuso, ed iniziamo la lunga attesa di un nuovo Angelo che annuncierà la buona novella della nascita del Salvatore.  


Il tempo di preparazione passa attraverso secoli di patriarchi, profeti, sacerdoti e re, tutti progressivamente convergendo sulla Madre e sul Figlio nei quali la promessa sarà adempiuta.  Nel misterioso disegno di Dio, Maria è la scelta tra gli scelti, la gloria di quel popolo che Dio ha fatto suo.  Per cui il compimento è vicino, quando lei è concepita senza il marchio del peccato che avrebbe ostacolato il suo ruolo nel piano salvifico di Dio, ed in seguito nata da genitori che aspettavano il Giorno del Signore: il giorno che finalmente spunta quando l’angelo Gabriele si rivolge a lei con quelle parole così gravide, “Ave, piena di grazia.”  La lunga preparazione è compiuta, al momento che lei da’ il consenso a divenire la Madre del Messia che salverà l’umanità dal peccato.  

 
Primo mistero: la Creazione

1) In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. (Ave…)
(Genesi 1:1-2)

2) Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.
(Genesi 1:3-5)

3) Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Genesi 1:6-8)

4) Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l’asciutto». E così avvenne. Dio chiamò l’asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: terzo giorno.
(Genesi 1:9-13)

5) Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.
(Genesi 1:14-19)

6) Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». E fu sera e fu mattina: quinto giorno.
 (Genesi 1:20-23)

7) Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona.
(Genesi 1:24-25)

8) E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».  Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.   Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.
(Genesi 1:26-27, 31)

9) Allora Dio, nel settimo giorno portò a termine il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro. Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli creando aveva fatto.
(Genesi 2:2-3)

10) [Cristo] è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui.
(Colossesi 1:15-17)

Dio onnipotente ed eterno, ammirabile in tutte le opere del tuo amore,  
illumina i figli da te redenti  perché comprendano che,
se fu grande all’inizio la creazione del mondo,  
ben più grande, nella pienezza dei tempi,  fu l’opera della nostra redenzione,  
nel sacrificio pasquale di Cristo Signore.   
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

(Messale Romano, Veglia Pasquale)

 
Secondo mistero: La Caduta

1) Poi il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della conoscenza del bene e del male.
(Genesi 2:8-9)

2)  Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse. Il Signore Dio diede questo comando all’uomo: «Tu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare, perché, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti».
(Genesi 2:15-17)

3) Ora tutti e due erano nudi, l’uomo e sua moglie, ma non ne provavano vergogna.
(Genesi 2:25)

4) Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «E’ vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». Ma il serpente disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male».
(Genesi 3:1-5)

5) Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture.
(Genesi 3:6-7)

6) Poi udirono il Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno e l’uomo con sua moglie si nascosero dal Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino. Ma il Signore Dio chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?».
(Genesi 3:8-11)

7) Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
(Genesi 3:12-13)

8) Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche;
sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stripe
e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
(Genesi 3: 14-15)

9) Il Signore Dio disse allora: «Ecco l’uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell’albero della vita, ne mangi e viva sempre!». Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, perché lavorasse il suolo da dove era stato tratto. Scacciò l’uomo e pose ad oriente del giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante, per custodire la via all’albero della vita.
(Genesi 3: 22-24)

10) Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Fino alla legge infatti c’era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
(Romani 5: 12-14)
O Dio,
potenza immutabile e luce che non tramonta,
volgi lo sguardo alla tua Chiesa, ammirabile sacramento di salvezza,
e compi l’opera predisposta nella tua misericordia:
tutto il mondo veda e riconosca che ciò che è distrutto si ricostruisce,
ciò che è invecchiato si rinnova e tutto ritorna alla sua integrità,
per mezzo del Cristo, che è principio di tutte le cose.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

(Messale Romano, Veglia Pasquale


Terzo mistero: la Concezione Immacolata della Vergine Maria

1) Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini.
(Romani 5:15)

2) E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione.
(Romani 5:16)

3) Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
(Romani 5:17)

4) Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita.
(Romani 5:18)

5) Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
(Romani 5: 19)

6) La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove è abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.
(Romani 5:20)

7) Perché come il peccato aveva regnato con la morte, così regni anche la grazia con la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.
(Romani 5:21)

8) Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli.
(Romani 8:29)

9) Quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.
(Romani 9:30)

10) Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata.
(Efesini  5:25-27)

O Padre,
che nell’Immacolata Concezione della Vergine
hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
Per il nostro...

 (Messale Romano, 08 Dicembre)


Quarto mistero: la Nascita della Beata Vergine Maria

1) Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.
(Galati 3:29)

2) Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera. Ma quello dalla schiava è nato secondo la carne; quello dalla donna libera, in virtù della promessa.
(Galati 4:22-23)

3) Ora, tali cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due Alleanze; una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, rappresentata da Agar - il Sinai è un monte dell’Arabia -; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli.
(Galati 4:24-25)

4) Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la nostra madre.
(Galati 4:26)

5) Sta scritto infatti: Rallègrati, sterile, che non partorisci, grida nell’allegria tu che non conosci i dolori del parto, perché molti sono i figli dell’abbandonata, più di quelli della donna che ha marito.
(Galati 4:27)

6) Ora voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco.
(Galati 4:28)

7) E come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora. Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera.
(Galati 4:29-30)

8) Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma di una donna libera.
(Galati 4:31)

9) La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; essa infatti è stata sottomessa alla caducità - non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa - e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
(Romani 8:19-21)

10) Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto; essa non è la sola, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
(Romani 8:22-23)

O Dio, che nella Vergine Maria,
capolavoro del tuo Spirito,
ci hai donato le primizie della creazione nuova,
fa’ che liberati dalla schiavitù del peccato
abbracciamo con tutto il cuore la novità del Vangelo,
testimoniando in parole e opere il comandamento dell’amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

(Messe della Beata Vergine Maria, Nuova Donna)

 
Quinto mistero: Annunciazione del Signore

1) Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
(Luca 1:26-27)

2) Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
(Luca 1:28)

3A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
(Luca 1:29)

4) L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
(Luca 1:30)

5) Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
(Luca 1:31)

6) Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
(Luca 1:32-33)

7) Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
(Luca 1:34)

8) Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
(Luca 1:35)

9) Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio».
(Luca 1:36-37)

10) Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.
(Luca 1:38)


O Padre,
tu hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria:
concedi a noi, che adoriamo il mistero del nostro Redentore, vero Dio e vero uomo,
di essere partecipi della sua vita immortale.
Per il nostro Signore...
(Messale Romano; 25 marzo)

 

Misteri dell’Esultanza (Martedì)

Meditazione

Come il promesso Salvatore si avvicina ad entrare in questo mondo, è ricevuto con esultanza ovunque.  Tutto ciò che tocca è causa di esultanza: Colui che sarà il suo Precursore esulta di gioia nel grembo della madre Elisabetta.  La madre stessa di Giovanni esulta alla visita della Madre del suo Signore.  I pastori esultano alla nascita del Bambino, come si uniscono al giubilo di Maria e Giuseppe, mentre gli angeli annunciano la buona novella.  I genitori del Bambino esultano nel registrare il loro Figlio membro del popolo eletto, nell’adempimento della legge Mosaica e circoncidono il primogenito di Maria, mentre il suo padre putativo gli da’ il nome di Salvatore – il nome “Gesù” che un giorno sarà professato Nome sopra ogni altro nome.

Alcune settimane dopo, la Madre esulta che la sua reclusione è finita ed il Bambino è presentato nel tempio, ancora per adempiere la legge Mosaica: Colui che riscatterà nel suo Sangue viene riscattato con colombe e piccioni.  Più esultanza è nell’aria quando Simeone ed Anna prefetano nello Spirito che questo Bambino è il Messia aspettato da lungo tempo, mentre i Re Magi dall’ Oriente arrivano seguendo la luce di una stella ed esultano nel trovare il piccolo re dei Giudei.  Si, c’è esultanza non riscontrata qui.   

Ma questa non è esultanza terrena, spesso confusa semplicemente con contentezza.  No, questa è un’esultanza per la partecipazione ai piani di Dio nella loro attuazione, dove questo Bambino sarà conosciuto anche come l’Uomo dei Dolori, dando ad ognuno di questi misteri di esultanza un altro senso.   Per cui Giovanni il Precursore si deve aspettare una visita quando si incontra con la potenza di questo mondo e perde la testa che finisce su un piatto come prezzo dell’orgoglio umano.  E la nascita di Gesù avviene nello squallore poiché non c’era posto per loro nella locanda.  Ecco, il Figlio dell’Uomo non avrà mai un posto dove poggiare la testa.  Ed il primo spargimento del Sangue Prezioso di Gesù nella circoncisione che prefigura uno spargimento ancora più abbondante.  Anche Simeone predisse che il Bambino sarebbe stato un segno di contraddizione e che il cuore di sua Madre sarebbe stato trafitto da una spada mentre lei partecipa alla sua missione.  E finalmente, dopo essere stato gabbato dai Magi, Erode causa che i pianti siano sentiti a Betlemme per l’uccisione degli innocenti, mentre la Sacra Famiglia fugge in Egitto.  No, questi misteri d’esultanza fanno intravedere i dolorosi che seguiranno.  

 
Primo mistero: la Visitazione della Beata Vergine Maria

1) In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. [40]Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
  (Luca 1:39-40)

2) Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo.
  (Luca 1:41)

3) Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
  (Luca 1:42)

4) A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».
  (Luca 1:43-45)

5) Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore]e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,]perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome.
  (Luca 1:46-49)

6) Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
  (Luca 1:50)

7) Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.
  (Luca 1:51)

8) Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
  (Luca 1:52-53)

9) Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre».
  (Luca 1:54-55)

10) Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
  (Luca 1:56)

Dio onnipotente ed eterno,
che nel tuo disegno di amore hai ispirato alla beata Vergine Maria,
che portava in grembo il tuo Figlio,
di visitare sant’Elisabetta,
concedi a noi di essere docili all’azione del tuo Spirito,
per magnificare con Maria il tuo santo nome.
Per il nostro Signore Gesù...

(Messale Romano, 31 maggio)


Secondo mistero: la Nascita del Signore

1) Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
(Galati. 4:4-5)

2) In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
(Luca 2:1-3)

3) Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
(Luca 2:4-5)

4) Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
(Luca 2:6-7)

5) C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento.
(Luca 2:8-9)

6) Ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
(Luca 2:10-12)

7) E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».
(Luca 2:13-14)

8) Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
(Luca 2:15-16)

9) E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
(Luca 2:17-19)

10) I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
(Luca 1:20)

Signore, Dio onnipotente,
che ci avvolgi della nuova luce del tuo Verbo fatto uomo,
fà che risplenda nelle nostre opere il mistero della fede che rifulge nel nostro Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

(Messale Romano, 25 dicembre)
 


Terzo mistero: la Circoncisione e Santissimo Nome del Signore

1) Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
(Luca 2:21)

2) Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.
(Matteo 1:22-23)

3) Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
(Giovanni 3:17-18)

4) Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell’alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.
(Ebrei 1:3-4)

5) Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.
(Filippesi. 2:9-11)

6)  Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; colui che lo cavalcava si chiamava “Fedele” e “Verace”: egli giudica e combatte con giustizia. I suoi occhi sono come una fiamma di fuoco, ha sul suo capo molti diademi; porta scritto un nome che nessuno conosce all’infuori di lui. E’ avvolto in un mantello intriso di sangue e il suo nome è Verbo di Dio. … Un nome porta scritto sul mantello e sul femore: Re dei re e Signore dei signori.
 (Apocalisse 19:11-13, 16)

7) Giudeo non è chi appare tale all’esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio.
(Romani 2:28-29)

8) Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani per nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi perché tali sono nella carne per mano di uomo, ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio in questo mondo. Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate i lontani siete diventati i vicini grazie al sangue di Cristo.
(Efesini 2:11-13)

9) Poiché in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità.
(Galati 5:6)

10) In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti.
(Colossesi 2:11-12)

Dio grande e misericordioso, la nuova nascita del tuo unico Figlio nella nostra carne mortale ci liberi dalla schiavitù antica, che ci tiene sotto il giogo del peccato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
(Messale Romano; 30 Dicembre)

 
Quarto mistero: la Presentazione del Signore

1) Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore.
(Luca 2:22-23)

2) Offrirono in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
(Luca 2:24)

3) Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.
(Luca 2:25-26)

4) Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio quando i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge.
(Luca 2:27)
 
5) Simeone lo prese tra le braccia e benedisse Dio: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele».
(Luca 2:28-32)

6) Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.
(Luca 2:33)

7) Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima».
(Luca 2:34-35)

8) C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.
(Luca 2:36-37)

9) Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
(Luca 2:38)

10) Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret.
(Luca 2:39)

O Padre, risplenda sempre la vergine Chiesa, sposa del Cristo,
per l’incontaminata fedeltà al patto del tuo amore;
e sull’esempio di Maria, umile tua serva,
che presentò nel tempio l’Autore della nuova legge,
custodisca la purezza della fede, alimenti l’ardore della carità,
ravvivi la speranza nei beni futuri.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…
 
(Messe della Beata Vergine Maria; Maria Vergine della Presentazione del Signore)
 

Quinto mistero: l’Epifania del Signore

1) Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: «Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo».
Matteo 2:1-2)

2) All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia.
(Mateo. 2:3-4)

3)  Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele.
(Matteo 2:5-6)

4) Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella.
(Matteo 2:7)

5) Erode inviò li a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
(Matteo 2:8)

6) Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia.
(Matteo 2:9-10)

7) Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
(Matteo 2:11)

8) Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
(Matteo 2:12)

9) Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.
(Matteo 2:13-15)

10) Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s’infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi.
(Matteo 2:16)

O Dio,
che con la guida d’una stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio,
conduci benigno anche noi,
che già ti abbiamo conosciuto per la fede,
a contemplare la grandezza della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo,
tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

(Messale Romano, 6 gennaio)


Misteri della Manifestazione ()

Meditazione

Chi è, allora, questo Bambino, per il quale si è fatto tanto, e nel quale tanti hanno gioito?  Questi misteri della Manifestazione (o secondo i Cristiani dell’Est, “teofania”) rispondono a tale domanda.  Ogn’uno ha il proprio compito.  L’Epifania ha preparato la strada, poiché in questa il Messia fu presentato alle Genti, rappresentate dai Magi.  Appresso, all’età di 12 anni, appare come se un nuovo Salomone – architetto del primo tempio – sia sorto in Israele.  La sapienza di Gesù stupisce i dottori della Legge, che rappresentano il popolo della Prima Alleanza.  Il Bambino sarà, tuttavia, “perso” per tre giorni una seconda volta, mentre il tempio del suo Corpo viene riformato nella tomba: il Corpo nel quale Giudei e Pagani riceveranno dimora in Dio nello Spirito.  

Tra questi, il mistero della sua Persona viene manifestato sul Fiume Giordano, facendo esitare persino Giovanni quando colui senza peccato chiede di essere battezzato, tanto che in seguito Giovanni dubiterà se Gesù fosse stato davvero colui che aspettavano, o se dovessero aspettarne un altro.  Ciò che non era chiaro per Giovanni viene manifestato a Gesù come esce dall’acqua quando lo Spirito scese su di lui ed udì la voce del Padre pronunciandosi compiaciuto dell’amato Figlio.
Dopo questo, anche le forze delle tenebre intravedono l’identità di Gesù.  Come one dovrebbe aspettarsi, tuttavia, il riconoscimento di Satana è oscurato dal dubbio.  Inizia a provare se questo che è venuto nel deserto sia davvero il Figlio di Dio.  Quindi il demonio tenta il Signore perché riveli la sua identità manifestando la sua potenza, come se questo provasse chi fosse venuto nel deserto.  Dopo tutto, tentazioni   per il potere funzionano sempre con gli esseri umani, come una volta era successo in un giardino.  Ma questo figlio speciale di Adamo fa rimanere Satana meravigliato, e quindi il Padre delle Menzogne deve attendere un’altra opportunità per rimuovere il suo sospetto – in un giardino di tutt’altro genere.

Nel suo ministero pubblico, tuttavia, Gesù è più accondiscendente nell’operare miracoli che nel presentarsi alle folle.  In fatti, su di lui dimora lo Spirito del Signore, che rilascia i prigionieri liberi, che ridona la vista ai ciechi, che libera gli oppressi, ed i poveri, che lui chiama beati, e che ricevono l’annuncia della buona novella.  L’evangelista Giovanni parla di sette di questi segni che manifestano l’identità di colui che li compie: l’acqua cambiata in vino, un giovane risuscitato, un invalido sanato, il camino sulle acque, la moltiplicazione dei pani e dei pesci, il nato cieco che ci vede, ed un amico risuscitato dai morti.  

Ma tre dei suoi discepoli scelti ricevono la più grande di tutte le manifestazioni proprio prima degli eventi della Settimana Santa.  Pietro, Giacomo e Giovanni testimoniano una teofania il cui splendore impallidisce il sole, con una voce che parla, non solo più a Gesù, ma a loro: “Questo è il mio Figlio, il prediletto.”
      

Primo mistero: il Ritrovamento di Gesù nel Tempio

1) I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza.
(Luca 2:41-42)

2) Ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
(Luca 2:43)

3) Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti.
(Luca 2:44)

4) Non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
(Luca 2:45)

5) Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
(Luca 2:46-47)

6) Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».
(Luca 2:48)

7) Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero le sue parole.
(Luca 2:49-50)

8) Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
(Luca 2:51)

9) E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
(Luca 2:52)

10) La regina del sud si leverà a giudicare questa generazione e la condannerà, perché essa venne dall'estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone; ecco, ora qui c'è più di Salomone!
(Matteo 12:42)

O Dio, nostro Padre,
 che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita,
fà che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore,
perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

(Messale Romano; Santa Famiglia)


Secondo mistero: il Battesimo del Signore

1) In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
(Marco 1:9)

2) Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì.
(Matteo 3:14-15)

3) E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.
 (Marco 1:10)

4)  E si sentì una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».
(Marco 1:11)


5)Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte?
(Romani 6:3)


6) Therefore we have been buried with him by baptism into death, so that, just as Christ was raised from the dead by the glory of the Father, so we too might walk in newness of life.
Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova.
(Romans/Romani 6:4)


7) For if we have been united with him in a death like his, we will certainly be united with him in a resurrection like his.
Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione.
(Romani 6:5)

8)  Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato.
(Romani 6:6-7)

9) Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
(Romani 6:8-9)

10) Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù.
(Romani 6:10-11)


Padre onnipotente ed eterno,
che dopo il battesimo nel fiume Giordano proclamasti il Cristo tuo diletto Figlio,
mentre discendeva su di lui lo Spirito Santo,
concedi ai tuoi figli,
rinati dall'acqua e dallo Spirito,
di vivere sempre nel tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

(Messale Romano; Battesimo del Signore)

 
Terzo mistero: le Tentazioni del Signore

1) Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
(Luca 4:1-2)

2) Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, dì a questa pietra che diventi pane».
(Luca 4:3)

3) Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo».
(Luca 4:4)

4) Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo».
(Luca 4:5-7)

5) Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».
(Luca 4:8)

6)  Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra».  (Luca 4:9-11)
7) Gesù gli rispose: «E' stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo».
(Luca 4:12)

8) Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.
(Luca 4:13)

9) Poiché dunque abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato.
(Ebrei 4:14-15)

10) Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
(Ebrei. 4:16)


Signore nostro Dio,
ascolta la voce della Chiesa che t'invoca nel deserto del mondo:
stendi su di noi la tua mano,
perché nutriti con il pane della tua parola e fortificati dal tuo Spirito,
vinciamo con il digiuno e la preghiera le continue seduzioni del maligno.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
 e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...

(Messale Romano; Prima domenica di Quaresima, Anno C)

 
Quarto mistero: Proclamazione e Segni del Regno di Dio

1) Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
(Marco 1:14-15)

2) Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione,e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto
messaggio…. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
(Luca 4:16-18, 21)

3) Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
(Matteo 5:1-3)

4) Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti». Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole.
(Matteo 13:33-34)

5) Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».
(Giovanni 2: 1-5)

6) Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Ma il funzionario del re insistette: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli risponde: «Và, tuo figlio vive».
(Giovanni 4:46-50)

7) V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. … Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?». …Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina».
(Giovanni 5:2-3, 5-6, 8)


8) Venuta intanto la sera, i suoi discepoli scesero al mare e, saliti in una barca, si avviarono verso l'altra riva in direzione di Cafarnao…. Il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non temete».
(Giovanni 6:16-17, 18-20)

9) Passando vide un uomo cieco dalla nascita….  Sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Và a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)». Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.
(Giovanni 9:1, 6b-7)

10) Era allora malato un certo Lazzaro di Betània….Poi soggiunse loro: «Il nostro amico Lazzaro s'è addormentato; ma io vado a svegliarlo»…. Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era gia da quattro giorni nel sepolcro …. Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro…. Disse Gesù: «Togliete la pietra!»…. E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: «Scioglietelo e lasciatelo andare».
(Giovanni 11: 1, 11b, 17, 38a, 39a, 43-44)


O Dio,
che hai promesso ai poveri e agli umili la gioia del tuo regno,
fà che la Chiesa non si lasci sedurre dalle potenze del mondo,
ma a somiglianza dei piccoli del Vangelo segua con fiducia il suo sposo e Signore,
per sperimentare la forza del tuo Spirito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

(Messale Romano; domenica IV di tempo ordinario, anno A)

 
Quinto mistero: la Trasfigurazione del Signore
 
1) Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
(Luca 9:28)

2) E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
(Luca 9:29)

3) Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano del suo esodo che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme.
(Luca 9:30-31)

4) Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
(Luca 9:32)

5) Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli non sapeva quel che diceva.
(Luca 9:33)

6) Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura.
(Luca 9:34)

7) E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo».
(Luca 9:35)

8) Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.
(Luca 9:36)

9) E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione dello Spirito del Signore.
(2 Corinzi 3:18)

10) Infatti, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto». Questa voce noi l'abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte.
(2 Pietro 1:16-18)


O Dio,
che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore,
hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti,
e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
fà che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio
per diventare coeredi della sua vita immortale.
Egli è Dio...

(MessaleRomano; 06 agosto)


Misteri della Transizione (Giovedì)

Meditazione

Dal monte della Trasfigurazione, Gesù procede verso “esodo” dove siamo liberati dalle follie di questa vita dal Sangue prezioso di un Agnello senza macchia.  Come il sangue dell’agnello pasquale segnò gli architravi delle case degli schiavi Ebrei cosicché l’Angelo della Vendetta passasse oltre, noi pure siamo salvati da una Vittima salvatrice.  Ma questa è la Vittima che pone fine a tutte le vittime, il Capo-espiatorio che assume su se stesso tutti i peccati che hanno bisogno d’espiazione.

Il passaggio alla partenza di Gesù che si avvicinava inizia, tuttavia, a modo di ingresso.  Con grida di esultanza, come se fosse un re, la Vittima è collocata su un corso di collisione con le autorità.  La Domenica delle Palme innervosisce Ponzio Pilato, poiché entra la Città Santa per la Pasqua con gli onori di un signore di questo mondo; il contrasto, tuttavia, di un re che entra montando una bestia da lavoro già prefigura il conflitto inevitabile, poiché lui non è un re come Cesare e la sua corte.

Tra poco la Vittima prenderà un altro sentiero che condurrà alla morte: ora con le autorità Religiose, invece che Politiche.  Colui che sta per essere offerto in sacrificio  scaccia coloro che stavano vendendo, che dopo tutto, lo facevano per il tempio.  Perché?  Perché il vecchio sistema di sacrificio stava per finire ed il nuovo sommo sacerdote stava per essere installato.  La Religione come si conosceva allora, stava per essere sostituita da un Tempio nuovo, il tempio del suo Corpo, come la Politica stava per essere sconfitta da un Regno che non era di questo mondo. Per adempiere queste cose, la Vittima doveva essere uccisa.

Prima di essere consegnato, tuttavia, la Vittima dimostra come il suo sacerdozio e regalità sono differenti da quanto si conosceva allora o adesso: Prima lava i piedi dei suoi discepoli, paragonandosi ad uno schiavo, e quindi si identifica con il cibo ed il vino – il pasto sacrificale per il quale ricorderanno il suo passaggio.

L’ultimo segno di Forza: Il tentatore si rifà vedere nel giardino, come per il primo Adamo.  Ed il conflitto qui è troppo intenso, la Vittima suda Sangue.  Il calice che momenti prima conteneva il frutto della vite che non avrebbe bevuto fin quando non l’avrebbe bevuto nel nuovo regno di Dio – il frutto che aveva chiamato il mio Sangue – ora chiede di passarlo oltre.  Ma questa è la tentazione che doveva riparare a quella che aveva fatto cadere Adama, mangiando il frutto proibito, ma di fronte ad un nuovo albero di vita.  E guarda, la Vittima rimane vittoriosa nella sua agonia.  Il Serpente per adesso fallisce il suo tentativo.  Ma la battaglia non è finita.  L’albero della vita per portare frutto, tutte le potenze che vittimizzano devono convergere – la Politica, la religione, il Principe di questo Mondo – per condannare la Vittima innocente.

 
Primo mistero: l’Entrata del Signore a Gerusalemme

1) Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me.
(Matteo 21:1-2)

2) Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito».
(Matteo 21:3)

3) Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a temite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma.
(Matteo 21:4-5)

4) I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere.
(Matteo 21:6-7)

5) La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via.
(Matteo 21:8)

6)  La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!
(Matteo 21:9)

7) Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: «Chi è costui?».
(Matteo 21:10)

8) E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea».
(Matteo 21:11)

9) Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio.
(Filippesi 2:5-6)

10) [Lui] spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
(Filippesi 2:7-8)

O Dio onnipotente ed eterno,
che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio,
nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce,
fà che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione,
per partecipare alla gloria della risurrezione.
Egli è Dio...

(Messale Romano; Domenica delle Palme)

Secondo mistero: la Purificazione del Tempio

1) Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.
(Luca 19:41-42)

2) Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori.
(Luca 19:45)

3) E disse: «Sta scritto: La mia casa sarà casa di preghiera.  Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!».
(Luca 19:46)

4) Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire e così anche i notabili del popolo; ma non sapevano come fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue parole.
(Luca 19:47-48)

5) Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?».
(Giovanni 2:18)

6) Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».
(Giovanni 2:19)

7) Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».
(Giovanni 2:20)

8) Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
(Giovanni 2:21)

9) Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello.
(Apocalisse 21:22-23)

10) Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra a lei porteranno la loro magnificenza. Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno, poiché non vi sarà più notte. E porteranno a lei la gloria e l'onore delle nazioni.
(Apocalisse 21:24-26)

O Padre,
che prepari il tempio della tua gloria con pietre vive e scelte,
effondi sulla Chiesa il tuo Santo Spirito,
 perché edifichi il popolo dei credenti che formerà la Gerusalemme del cielo.  
Per il nostro Signore Gesù Cristo….

(Messale Romano; Dedicazione della Chiesa)

Terzo mistero: l’Ultima Cena

1) Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».
(Giovanni 6:4-5)

2) Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?».
(Giovanni 6:8-9)

3) Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
(Giovanni 6:11)

4) Gesù rispose: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete.
(Giovanni 6:35)

5) Gesù disse: «In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
(Giovanni 6:53-55)

6) Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me.
(Giovanni 6:56-57)

7) Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la vittima di Pasqua. Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi la Pasqua, perché possiamo mangiare».
(Luca 22:7-8)

8) Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».
(Luca 22:14-16)

9)  Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».
(Luca 22:19-20)

10) Il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.
(1 Corinzi 10:16-17)


Signore Gesù Cristo,
che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia
ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua,
fà che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo Corpo e del tuo Sangue,
per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.
Tu sei Dio...

(Messale Romano; Santissimo Corpo e Sangue di Cristo)


Quarto mistero: L'Agonia di Gesù nell'orto degli ulivi

1) Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena Gesù offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pieta.
(Ebrei 5:7)

2) Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
(Luca 22:39)

3) Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione».
(Luca 22:40)

4) Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
(Luca 22:41-42)

5) Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
(Luca 22:43)

6) In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
(Luca 22:44)

7) Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
(Luca 22:45-46)

8) Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?».
(Luca 22:47-48)

9) Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.
(Luca 22:49-51)

10) Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre».
(Luca 22:52-53)

O Dio,
 che nella passione del Cristo nostro Signore ci hai liberati dalla morte,
 eredità dell'antico peccato trasmessa a tutto il genere umano,
 rinnovaci a somiglianza del tuo Figlio;
e come abbiamo portato in noi, per la nostra nascita, l'immagine dell'uomo terreno,
 così per l'azione del tuo Spirito,
fà che portiamo l'immagine dell'uomo celeste.
Per Cristo nostro Signore.

(Messale Romano; Venerdì Santo)


Quinto mistero: il Processo del Signore
 
1) Lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno.
(Giovanni 18:13)

2) Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.
(Giovanni 18:19-20)

3) Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote.
(Giovanni 18:24)

4) Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua.
 (Giovanni 18:28)


5) Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?». Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato».
(Giovanni 18:29-30)

6) Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!». Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno».
(Giovanni 18:31)

7) Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?».
 (Giovanni 18:33-34)

8) Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
(Giovanni 18:36)

9) Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
(Giovanni 18:37)

10) Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa.
(Giovanni 19:38)


Padre misericordioso,
tu hai voluto che il Cristo tuo Figlio
subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico;
donaci di giungere alla gloria della risurrezione.  
Per il nostro Signore...

(Messale Romano; Mercoledì della Settimana Santa)

 

Misteri della Passione (Venerdì)

Meditazione

I sacrifici abituali offerti nel tempio erano preparati secondo un preciso rituale.  Gli animali non venivano sottoposti a sofferenze inutili.  Il sangue riceveva un’attenzione particolare.  Tale Vittima non ricevette queste considerazioni.  I dolori inflitti su di lui furono senza limiti: la flagellazione dei Romani, la coronazione di spine, i beffeggi e gli sputi, il peso della croce, i chiodi, l’ora appeso sull’albero, e la lenta e costante asfissione.  Ne il Sangue sparso della Vittima viene disposto con qualche considerazione: Scorre liberamente sulla colonna e sul pavimento, dalla Testa lacerata, dalle spalle percosse, dalle mani e piedi traforati, e la croce ne è incrostata.

Ma sarebbe sbagliato considerare solo i tormenti fisici della Vittima.  C’è qualcosa di più in questi misteri della passione.  C’è, ad ogni istante, un altro aspetto che spiega il senso profondo delle sofferenze che la Vittima supportò.  C’è per esempio lo scambio della vita di un innocente per la vita di un colpevole come Barabba – una cosa che ognuno di noi potrebbe accettare.  C’è la compassione per le donne ed i bambini di Gerusalemme – che nel giro di una generazione avrebbero visto la loro città e cultura distrutta dalla forza dei Romani.  C’è il perdono degli esecutori che non sapevano quello che facevano – una richiesta che nessuno di noi poteva fare.  C’è il ladrone a cui viene promesso il Paradiso proprio quel giorno --  apparentemente il primo ad avere accesso a quel giardino  al quale l’ingresso era stato chiuso da tanto tempo.  E c’è la Madre vedova, la misteriosa profezia di Simone adempiuta con una spada che trafigge “anche” il suo cuore equiparata alla lancia che trafiggerà il cuore di suo Figlio – non prima però che lui la affidi alla cura del suo Discepolo Prediletto.  

Tutto questo ci dice che i misteri della passione sono quelli dell’Amante divino che manifesta un amore appassionato per i degni e gli indegni.   

 
Primo mistero: la Flagellazione

1) Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare.  
(Giovanni 19:1)

2) Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.
(Isaia 50:6)

3) Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
(Isaia 53:3)

4) Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
(Isaia 53:5)

5) Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
(Isaia 53:6)


6) Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
(Isaia 53:10)

7) A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo patì per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme.
(1 Pietro 2:21)

8) Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi, e soffrendo non minacciava vendetta, ma rimetteva la sua causa a colui che giudica con giustizia.
 (1 Pietro 2:23)

9) Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia.
(1 Pietro 2:24)

10) Dalle sue piaghe siete stati guariti. Eravate erranti come pecore, ma ora siete tornati al pastore e guardiano delle vostre anime.
(1 Pietro 2:25)


Ascolta, o Padre, il grido del tuo Figlio che,
per stabilire la nuova ed eterna alleanza,
si è fatto obbediente fino alla morte di croce;
fa' che nelle prove della vita partecipiamo intimamente alla sua passione redentrice,
per avere la fecondità del seme che muore
ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

(Messale Romano; V Domenica di Quaresima)

 
Secondo mistero: la Coronazione di Spine
 
1) E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora.
 (Giovanni 19:2a)

2) Quindi gli venivano davanti e gli dicevano, «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi.
(Giovanni 19:2b-3)

3) Ma io sono verme, non uomo, infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
(Salmi 22:6)

4) Mi scherniscono quelli che mi vedono, storcono le labbra, scuotono il capo.
(Salmi 22:7)

5) Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto.
(Isaia 53:2b)

6Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa».
(Giovanni 19:4)


7) Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!».
(Giovanni 19:5)

8) Ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: «Di dove sei?». Ma Gesù non gli diede risposta.
(Giovanni 19:9)

9) Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Rispose Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande».
(Giovanni 19:10-11)

10) Come molti si stupirono di lui - tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo - così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito.
(Isaia 52:14-15)

O Dio,
fonte do ogni paternità,
che hai mandato il tuo Figlio per farci partecipi del suo sacerdozio regale,
illumina il nostro spirito,
perché comprendiamo che servire è regnare,
e con la vita donare ai fratelli confessiamo la nostra fedeltà al Cristo,
primogenito dei morti e dominatore di tutti i potenti della terra. Egli è Dio...
(Messale Romano; Gesù Cristo Re dell’Universo, Anno B)


Terzo mistero: La Via Dolorosa

1) Allora Pilato lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
(Giovanni 19:16)

2) Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
(Luca 23:25)

3) Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
(Isaia 53:7)

4) Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte.
(Isaia 53:8)

5) Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.
(Luca 23:26)

6) Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.
(Luca 23:27)

7) Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.
(Luca 23:28-29)

8) Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
(Luca 23:32)

9) Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l'ignominia, e si è assiso alla destra del trono di Dio.
(Ebrei 12:2b)

10) Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, patì fuori della porta della città. Usciamo dunque anche noi dall'accampamento e andiamo verso di lui, portando il suo obbrobrio.
(Ebrei 13:12-13)

Guarda Dio onnipotente,
l'umanità sfinita per la sua debolezza mortale,
 e fà che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio.
Egli è Dio...

(Messale Romano; Lunedì della Settimana Santa


Quarto mistero: la Crocifissione

1) Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota.
(Giovanni 19:17)

2) Lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo.
(Giovanni 19:18)

3) Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».
(Luca 23:34a)

4) Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei».
(Giovanni 19:19)

5) I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo.
(Giovanni 19:23)

6)  Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così.
(Giovanni 19: 24-25).

7)  Noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.
(1 Corinzi 1:23-24)

8) Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
(1 Corinzi 1:25)

9) Parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria.
(1 Corinzi 2:7)

10) Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
(1 Corinzi 2:8)

O Padre,
che hai voluto salvare gli uomini con la Croce del Cristo tuo Figlio,
 concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra il suo mistero di amore,
di godere in cielo i frutti della sua redenzione.
Per il nostro Signore...

(Messale Romano; 14 settembre)
 

Quinto mistero: l’Agonia sulla Croce

1) Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra, fino alle tre del pomeriggio.
(Marco 15:33)

2) I passanti lo insultavano e, scuotendo il capo, esclamavano: «Ehi, tu che distruggi il tempio e lo riedifichi in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!».
 (Marco 15:29-30)

3) Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
(Luca 23:39-40)

4) E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».
(Luca 23:42-43)

5) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdala.
(Giovanni 19:25)
6) Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
(Giovanni 19:26-27)

7) Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete».
(Giovanni 19:28)

8) Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca.
(Giovanni 19:29)

9) Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
(Marco 15:34)

10) Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.
(Luca 23:46)


Concedi a questa tua famiglia, o Padre,
di [ricordare] con fede i misteri della passione del tuo Figlio,
per gustare la dolcezza del tuo perdono.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,
che è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

(Messale Romano; Martedì della Settimana Santa)

Misteri della Glorificazione (Sabato)

Meditazione

Il Vangelo di Giovanni ci fa vedere come Gesù avrebbe avuto un “ora” nella quale è glorificato dal Padre: è un ora che va dalla passione di nostro Signore fin quando il Figlio dell’Uomo è “alzato” come ritorna al Padre.  Per Giovanni è tutta Gloria.  Quindi, questi misteri della Gloria iniziano forse al momento più escruciante della passione, che solo lui degli evangelisti riporta: la lanciata al costato di Gesù, da dove ne uscì sangue ed acqua.  Ecco il segno di morte ed il segno di vita mescolati, come la morte e la risurrezione sono assieme nell’ora di Gesù.

E quindi ne segue la sepoltura nel giardino, che segnala che il secondo Adamo sta per riaprire le porte dell’Eden dove l’albero della vita è stato ripiantato, i cui frutti possiamo mangiarne tutti.
Ma prima deve curarsi di coloro che aspettavano fuori del cancello, da Adamo in poi.  Discende all’Inferi, il regno dei morti, provando lungo il percorso l’immensità della separazione di coloro che sono persi nel peccato e nella morte.  Questo abbandonamento da Dio, pronunciato dalla croce in un grido di scoraggiamento, porta la passione nelle viscere della terra, rendendo colui che non conosceva peccato “peccato.”  Poiché lo Spirito inizia il lavoro della risurrezione esattamente dal punto più lontano tra il Padre e il Figlio.  Si, discese proprio all’inferno, dove non esiste Dio, nel mistero del Sabato Santo.   

Ma la sua presenza colà sconvolge l’inferno – lo svuota di coloro che aspettavano la voce del Figlio di Dio, dandogli il dono della Pasqua come inizia il suo ritorno al Padre, capeggiando i prigionieri.  L’ultima barriera che separava uomini e donne da Dio è quindi rimossa.  Le stesse tombe dei morti non possono più ostacolare la nostra e loro risurrezione ed ascensione con il nuovo Adamo che ha spezzato le catene della morte e che annuncia la “Pace” a coloro che hanno la vita nuova ed eterna credendo nel suo Nome.
       
Primo mistero: il Colpo di Lancia del Fianco di Gesù

1) Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me». Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire.
(Giovanni 12:31-33)

2) Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via.
(Giovanni 19:31)

3) Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era gia morto, non gli spezzarono le gambe.
(Giovanni 19:32-33)

4) Ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
(Giovanni 19:34)

5) Come acqua sono versato, sono slogate tutte le mie ossa. Il mio cuore è come cera, si fonde in mezzo alle mie viscere.
(Salmi 22:14)

 6)  (Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.
(Giovanni 19:35)

7) Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso.
(Giovanni 19:36)

8) E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
(Giovanni 19:37)

9) Questi è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità.
(1 Giovanni 5:6)

10) Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza: lo Spirito, l'acqua e il sangue, e questi tre sono concordi.
(1 Giovanni 5:7-8)


O Dio,
fonte di ogni bene,
che nel Cuore del tuo Figlio ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore,
fa’ che rendendogli l'omaggio della nostra fede
adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione.
Per il nostro Signore...

(Messale Romano; Sacratissimo Cuore di Gesù)

 
Secondo mistero: la Sepoltura del Signore

1) Come infatti Giona rimase tre giorni e tre notti nel ventre del pesce, così il Figlio dell'uomo resterà tre giorni e tre notti nel cuore della terra.
(Matteo 12:40)

2) Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.
(Giovanni 19:38)

3) Pilato si meravigliò che fosse gia morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo.  Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.
(Marco 15:44-45)

4) Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.
(Giovanni 19:39)

5) Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei.
(Giovanni 19:40)

6) Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.
(Giovanni 19:41)

7) Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.
(Giovanni 19:42)

8) Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.
(Marco 15:47)

9) Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo,
sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.
(Isaia 53:9)

10) Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino,
perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.
(Isaia 53:12)

Dio onnipotente,
il tuo unico Figlio,
nel mistero della Pasqua,
è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno;
concedi ai nostri fratelli defunti di condividere il suo trionfo sulla morte
e di contemplare in eterno te, o Padre, che li hai creati e redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

(Messale Romano; 02 novembre)


Terzo mistero: la Discesa agli Inferi

1) Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.
(2 Corinzi 5:21)

2) Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, sono come un morto ormai privo di forza. E' tra i morti il mio giaciglio, sono come gli uccisi stesi nel sepolcro, dei quali tu non conservi il ricordo e che la tua mano ha abbandonato.
(Salmi 88:4-5)

3)  Mi hai gettato nella fossa profonda, nelle tenebre e nell'ombra di morte. Pesa su di me il tuo sdegno e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.
(Salmi 88:6-7)

4) Mi circondavano i flutti della morte, mi atterrivano torrenti esiziali. Mi avviluppavano le funi degli inferi; mi stavano davanti i lacci della morte.
(2 Samuele 22:4-6)

5)  Volgiti, Signore, a liberarmi, salvami per la tua misericordia. Nessuno tra i morti ti ricorda. Chi negli inferi canta le tue lodi?
(Salmi 6:4-5)
6) Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita.  Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia.
(Salmi 30:3,5)

7) Quale vantaggio dalla mia morte, dalla mia discesa nella tomba? Ti potrà forse lodare la polvere e proclamare la tua fedeltà?
(Salmi 30:9)

8) Mi ha scampato dalla fossa e la mia vita rivede la luce». Ecco, tutto questo fa Dio,
due volte, tre volte con l'uomo, per sottrarre l'anima sua dalla fossa e illuminarla con la luce dei viventi.
(Giobbe 33:28-30)

9) Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito. E in spirito andò ad annunziare la salvezza anche agli spiriti che attendevano in prigione; essi avevano un tempo rifiutato di credere.   
(1 Pietro 3:18-20a)

10) Non temere! Io sono il Primo e l'Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi.
(Rev. 1:17-18)


O Dio eterno e onnipotente,
che ci concedi di [ricordare] il mistero del Figlio tuo Unigenito,
disceso nelle viscere della terra,
fa' che, sepolti con lui ne battesimo,
risorgiamo con lui nella gloria della risurrezione.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
 nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

(Liturgia delle Ore; Sabato Santo)


Quarto mistero: la Risurrezione del Signore                           
 

1)  Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia; egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
(Salmi 103:2-5)

2) Passato il sabato, Maria di Magdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.
(Marco 16:1)

3) Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?».
(Marco 16:2-3)

4) Ma, guardando, videro che il masso era gia stato rotolato via, benché fosse molto grande. Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura.
(Marco 16:4-5)

5) Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto».
(Marco 16:6-7)

6) Risuscitato al mattino nel primo giorno dopo il sabato, apparve prima a Maria di Magdala, dalla quale aveva cacciato sette demoni.
(Marco 16:9)

7) Questa andò ad annunziarlo ai suoi seguaci che erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da lei, non vollero credere.
(Marco 16:10-11)

8) Dopo ciò, apparve a due di loro sotto altro aspetto, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch'essi ritornarono ad annunziarlo agli altri; ma neanche a loro vollero credere.
(Marco 16:12-13)

9) Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato.
(Marco 16:14)

10) Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
(Marco 16:15-16)

Signore Dio nostro,
che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva mediante la risurrezione del tuo Figlio,
accresci in noi, sulla testimonianza degli Apostoli,
la fede pasquale,
perché aderendo a lui pur senza averlo visto
riceviamo il frutto della vita nuova.
Per il nostro Signore...

(Messale Romano; II Domenica di Pasqua, Anno A))
 
Quinto mistero: l’Ascensione del Signore

1) Gesù si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.
(Atti degli Apostoli 1:3)

2) Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni».
(Atti 1:4-5)

3) Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta.
(Atti 1:6-7)

4) Ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra».
(Atti 1:8)

5) Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.
(Atti 1:9)

6) E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro.
(Atti 1:10)

7) Dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo».
(Atti 1:11)

8) Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato.
(Atti 1:12)

9) Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».
(Giovanni 3:13-15)

10) Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini.  Ma che significa la parola «ascese», se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose.
(Efesini 4:8-10)

Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre,
per il mistero che [ricordiamo] . . . .
 poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi,
membra del suo corpo,
viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria.
Egli è Dio...

(Messale Romano; Ascensione del Signore)

Misteri della Consummazione (Domenica)

Meditazione

I misteri sono per la Domenica Cristiana, che è il primo giorno della settimana quando il Salvatore risorse dai morti, l’alba di una nuova creazione, e l’ “ottavo giorno” –simbolo di quell’era iniziata a Pasqua ma che aspetta la consumazione alla seconda venuta del Signore.

La Pentecoste inaugura tale consumazione totale compiendosi in Cristo. In fatti, la Spirito anela vita nella Chiesa, il corpo del secondo Adamo, come Dio alitò la vita nell’argilla con la quale aveva formato Adamo. E Maria, la nuova Eva, diventa davvero la “madre dei viventi” al centro di questa comunità di uomini e donne vivificati dallo Spirito. Infatti lo Spirito la ricopre come una volta la ricoprì all’Annunciazione, assicurandogli il ruolo materno di Madre della Chiesa – concepita come il suo Figlio dalla potenza dello Spirito Santo.

In seguito, la sua Assunzione e Coronazione la designeranno in pieno come la Donna della consumazione, compagna del nuovo Adamo, partecipando con lui alla grazia della risurrezione e alla promessa del regno con lui nella nuova creazione. Assieme risiedono sopra la nuova umanità ri-creata all’immagine di Dio, maschio e femmina.

Ma alla seconda venuta di Cristo nella gloria a giudicare i vivi ed i morti, tutti coloro che sono uniti al popolo di Dio parteciperanno nella pienezza di vita, dove tutte le cose sono soggette a lui, incluso l’ultimo dei nemici, la morte. Alla risurrezione dei morti, ogni dolore ed ingiustizia che disfigura la storia da Adamo ed Eva in poi sarà rettificato e curato. In quel giorno, Cristo consegnerà il regno – la creazione ristorata e rinnovata – al Padre, facendo Dio tutto in tutti. Questa è la speranza di ogni Cristiano – la “vita del mondo che verrà” – che ogni Domenica ricorda ed anticipa.    

In un certo senso, questi misteri della consumazione formano l’inizio e la fine di questo Rosario, un ciclo settimanale di meditazione che riflette a modo suo la celebrazione del mistero di Cristo, l’Alfa e l’Omega, in tutto l’anno liturgico, da un Avvento all’altro, da Domenica a Domenica.  

Primo Mistero: la Discesa dello Spirito Santo

1) Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano.

(Atti degli Apostoli 2:1-2)

 

2) Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.

(Atti 2:3-4)

 

3) Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.

(Atti 2:5-6)

 

4) Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l'un l'altro: «Che significa questo?». Altri invece li deridevano e dicevano: «Si sono ubriacati di mosto».

(Atti 2:12-13)

 

5) Accade invece quello che predisse il profeta Gioele: Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni.
E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi
profeteranno.

(Atti 2:16-18)

 

6) Tutti quelli infatti che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!». Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio.

(Romani 8:14-16)

 

7) Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.

(Romani 8:26-27)

 

8) Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi. Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito.

(1 Giovanni 4:12-13)

 

9) Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è legge.

(Galati 5:22-23)

 

10) Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

(Galati 5:25)

 

O Dio, creatore e Padre,

infondi in noi il tuo alito di vita:

lo Spirito che si librava sugli abissi delle origini

torni a spirare nelle nostre menti e nei nostri cuori,

come spirerà alla fine dei tempi per ridestare i nostri corpi alla vita senza fine.

Per Cristo nostro Signore.

 

(Messale Romano; Domenica di Pentecoste)

 

Secondo mistero: l’Assunzione della Beata Vergine Maria

1) Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù.

(Romani 8:1)

 

2) Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.

(Romani 8:2)

 

3) Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.

(Romani 8:9)

 

4) E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

(Romani 8:11)

 

5) Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli.

(Romani 8:29)

 

6) Quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

(Romani 8:30)

 

7) Come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo.

(1 Corinzi 15:22)

8) Ciascuno però nel suo ordine: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo.

(1 Corinzi 15:23)

 

9) Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle.

(Apocalisse 12:1)

 

10) [Maria disse, “Il Signore] ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili.”

(Luca 1:52)

 

O Dio,

che volgendo lo sguardo all'umiltà della Vergine Maria

l'hai innalzata alla sublime dignità di madre del tuo unico Figlio fatto uomo,

e oggi l'hai coronata di gloria incomparabile,

fa’ che, inseriti nel mistero di salvezza,

anche noi possiamo per sua intercessione giungere fino a te nella gloria del cielo.

Per il nostro Signore...

 

(Messale Romano; 15 agosto; Messa della Vigilia)

 

Terzo mistero: la Coronazione della Beata Vergine Maria

1) Certa è questa parola: Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo.

(2 Timoteo 2:11-12a)

 

2) A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.

(Apocalisse 1:5b-6)

 

3) Dopo ciò [Io, Giovanni] ebbi una visione: una porta era aperta nel cielo…. Subito fui rapito in estasi. Ed ecco, c'era un trono nel cielo, e sul trono uno stava seduto.

(Apocalisse 4:1a-2)

 

4) Poi vidi ritto in mezzo al trono circondato dai quattro esseri viventi e dai vegliardi un Agnello, come immolato. … E l'Agnello giunse e prese il libro dalla destra di Colui che era seduto sul trono.

(Apocalisse 5:6a-7)

 

 

5) E quando l'ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno un'arpa e coppe d'oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi.

(Apocalisse 5:8)

 

6) Cantavano un canto nuovo: "Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione e li hai costituiti per il nostro Dio un regno di sacerdoti e regneranno sopra la terra".

(Apocalisse 5:9-10)

 

7) Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano: "Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria, perché son giunte le nozze dell'Agnello; la sua sposa è pronta, le hanno dato una veste di lino puro splendente".

(Apocalisse 19:6-8)

 

8) Poi vidi alcuni troni e a quelli che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare…. Essi ripresero vita e regnarono con Cristo per mille anni.

(Apocalisse 20:4a,c)

 

9) Beati e santi coloro che prendon parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni.

(Apocalisse 20:6)

 

10) Vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte
e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

(Apocalisse 22:4-5)

 

O Padre,

che ci hai dato come nostra madre e regina la Vergine Maria,

dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio,

per sua intercessione donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cieli.

Per il nostro Signore...

 

(Messale Romano; 22 agosto)


Quarto mistero: la Seconda Venuta del Signore e il Giudizio Finale

1) Ecco, viene sulle nubi e ognuno lo vedrà; anche quelli che lo trafissero e tutte le nazioni della terra si batteranno per lui il petto. Sì, Amen!

(Apocalisse 1:7)

 

2) Io [Giovanni] guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata.

(Apocalisse 14:14)

 

3) Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.

(Apocalisse 14:16)

 

4) Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne.

(Apocalisse 16:15)

 

5) Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere.

(Apocalisse 20:12)

 

6) Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il principio e la fine.

(Apocalisse 22:12-13)

 

7) Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell'adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

(2 Pietro 3:8-9)

 

8) Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa sarà distrutta.

(2 Pietro 3:10)

 

9) Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà, attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno!

(2 Pietro 3:11-12)

 

10) E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza.

(2 Pietro 3:13-15a)

 

Padre Santo,

che mantieni nei secoli le tue promesse,

rialza il capo dell'umanità oppressa da tanti mali

e apri i nostri cuori alla speranza,

perché sappiamo attendere senza turbamento

il ritorno glorioso del Cristo giudice e salvatore.

Egli è Dio...

(Messale Romano; I Domenica di Avvento, Anno C)

 

Quinto mistero: la Risurrezione dei Morti

1) Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti?

(1 Corinzi 15:12)

 

2) Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede.

(1 Corinzi 15:13-14)

 

3) Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto.

(1 Corinzi 15:16)

 

4) Ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati.

(1 Corinzi 15:17)

 

5) E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti.

(1 Corinzi 15:18)

 

6) Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti.

(1 Corinzi 15:19-20)

 

7) Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti.

(1 Corinzi 15:21)

 

8) Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza.

(1 Corinzi 15:24)

 

9) Bisogna infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L'ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte.

(1 Corinzi 15:25-26)

 

10) E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

(1 Corinzi 15:28)

 

Esulti sempre il tuo popolo, o Padre,

per la rinnovata giovinezza dello spirito,

e come si allieta per il dono della dignità filiale,

così pregusti nella speranza il giorno glorioso della risurrezione.

Per il nostro Signore...

 

(Messale Romano; III Domenica di Pasqua, Anno A)